mercoledì 15 giugno 2011

DOCUMENTO DELLE ASSOCIAZIONI E ISDE SPEZIA SULL'AUT. INTEGRATA AMBIENTALE DELL'ENEL

BASTA ENEL, BASTA CARBONE!

A seguito dell’incontro informativo del comune con le associazioni ambientaliste circa l’ Autorizzazione Integrata Ambientale richiesta da ENEL al vaglio della Commissione ministeriale si ritiene doveroso puntualizzare quanto segue.

Pur consapevoli che le richieste di integrazioni per l’AIA perseguono per loro natura obbiettivi inerenti la compatibilità ambientale delle emissioni prodotte e delle possibili mitigazioni di carattere impiantistico ad opera di ENEL, non sviluppando alcuna valutazione circa la stima dei possibili danni sanitari per i nostri concittadini dovuti all’attività della centrale; preso atto che la politica degli enti territoriali presenti  sia quella di ottenere un contenimento delle emissioni entro gli orientamenti ed i limiti di legge,  non possiamo non sottolineare l’assoluta incongruità delle integrazioni prodotte da ENEL e delle prescrizioni richieste laddove si vogliano rispettare gli impegni presi in passato da Enel e dal Comune nei confronti della città e laddove si pensi a tutelare la salute pubblica.

Ricordiamo infatti le garanzie che erano state date in campagna elettorale circa la dismissione della centrale, al massimo entro il 2015, da parte del sindaco Federici, l’occasione che il rinnovo dell’autorizzazione avrebbe dato, secondo lo stesso, per rimettere in discussione almeno la potenza e la tipologia dei combustibili utilizzati.

Niente di tutto questo nelle richieste dell’amministrazione in sede di commissione IPPC, dimenticandosi forse che negli ultimi anni la nostra centrale risulta ancora essere tra le più inquinanti a livello nazionale, con un ulteriore incremento rispetto al passato dell’esercizio della sezione  a carbone rispetto a quelle a turbogas, con regimi transitori che comportano un peggioramento ulteriore dei picchi di inquinanti emessi.

Ancor peggio quando si consideri che la nostra città ha incidenze di diverse malattie legate all’inquinamento assai maggiori rispetto alle altre province liguri e alle medie nazionali e come è assolutamente dimostrato il prevalente ruolo delle centrali a carbone rispetto ad altre fonti di inquinamento nelle zone che ospitano tali impianti.

Considerando che nella fase conclusiva dell’iter autorizzatorio il Sindaco, rivestendo il ruolo di massima autorità sanitaria del territorio, è tenuto ad emettere un parere sanitario e considerando che, al di là della concessione dell’AIA, il sindaco stesso può richiedere, secondo il DL 128 del giugno 2010, il riesame dell’autorizzazione stessa, le nostre associazioni concordano nel richiedere il mantenimento delle promesse fatte a suo tempo iniziando dall' abbandono dell’uso di carbone ed oli quali combustibili.

Sottolineiamo che in termini di esigenze produttive questa  richiesta è oltremodo solvibile visto che la produzione di energia elettrica è assolutamente eccedente le richieste sia a livello regionale che nazionale e considerando che la nostra centrale ha funzione puramente strategica nelle situazioni “di punta”.
Le nostre associazioni si impegnano quindi, in queste ultime battute dell’iter autorizzatorio, a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla chiara esigenza di dire BASTA A ENEL, BASTA AL CARBONE!

Associazione Comitati Spezzini
Associazione Medici per l’Ambiente – Isde La Spezia
Italia Nostra La Spezia
Lipu La Spezia
Legambiente La Spezia
WWF La Spezia

La Spezia 2 Giugno 2011

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